di Tommy il venerdì 10 gennaio 2014, 10:16
Fidati, 3 sono le questioni che stanno valutando:
1) il regolamento 2015. Nonostante il braccio di ferro Honda la strada che Expeleta sta spingendo è quello della OPEN (come è riuscito ad arrivare alla EVO in SBK che vedrà nel 2014 13 SBK e 19 EVO in griglia, 29 moto non si vedevano in griglia da qualche anno, e tra SBK e EVO dagli ultimi test balla un secondo - le SBK giravano a Jerez in 1'40''5, le EVO in 1'41''6, quindi il gap non è come tra MotoGP e CRT. La formula potrebbe funzionare). Se Carmelo ce l'ha fatta in SBK, ce la farà anche in MotoGP.
2) il contingentamento motori e carburante. La Desmosedici non ce la farà mai con i motori contingentati e con 20 litri a chiudere un GP.
3) il budget. Ducati non ha budget per fare quella rivoluzione che la può portare a competere con Honda e Yamaha. Meglio (per sponsor e immagine) "primi dei secondi" che "ultimi dei primi".
Dall'Igna è un ottimo stratega e un perfetto team manager. Altro che Gobmeier e basettone.
Se lo lasciano lavorare può tentare di riportare dignità in un box che ne ha bisogno.
Perché oggi sono lo zimbello del mondiale. E non se lo meritano, lavorano sodo e lo fanno 24 ore al giorno, ma sono coordinati male.
Tanto il mondiale se lo giocheranno i soliti tre, Honda e Yamaha sono anni luce avanti. E se Yamaha riesce a recuperare il gap di motore quest'anno sarò un mondiale molto combattuto.
